venerdì 29 agosto 2025

SULLE DUNE MONDRAGONESI: LE RANF DE JANAR

 Ai margini della spiaggia mondragonese ma generalmente su tutte le coste sabbiose e rocciose cresce una pianta perenne, succulenta e strisciante, alta 15/20 cm, che si propaga spontaneamente, formando dei tappeti erbosi.

Il gambo e le foglie contengono una linfa densa e vischiosa, che costituisce una riserva nei periodi di siccità.
Le sue foglie carnose contengono sostanze che hanno proprietà lenitive e idratanti , che possono essere impiegate per la cura della pelle, per piccole ferite e scottature solari.
Fiorisce dalla primavera all’autunno e produce fiori grandi , simili alle margherite, di colori che vanno dal giallo al fucsia.
Dai fiori nascono dei frutti commestibili, che venivano utilizzati per preparare marmellate e conserve.
E’ una pianta che con la sua crescita strisciante crea tappeti erbosi, che impediscono al vento di trascinare via la sabbia e quindi svolge un’importante funzione di protezione della spiaggia.
Il nome di questa pianta è “carpobrotus”, dal greco “karpos”, che vuol dire frutto e “brotus”, che vuol dire edule, cioè commestibile.
Siccome le foglie hanno la forma di un uncino all’insu’, viene chiamata anche “unghie di strega”, nel nostro dialetto, invece, “ranf de janar”.
Certo le unghie di strega fanno pensare alle streghe delle fiabe, quelle che i bambini vedono disegnate sui libri oppure vedono nei cartoni animati e in questo modo familiarizzano con queste strane e strampalate figure. Addirittura ad Halloween si travestono da streghe proprio per esorcizzare la paura attraverso il divertimento ma per le “ranf de janar” non è così. Sono talmente misteriose e tenebrose, che non si riesce neanche ad immaginarle, evocative del mondo occulto della magia. Quelle sì che incutono un po’ di timore e di inquietudine…..
Questo perché le espressioni dialettali sono molto più efficaci ed espressive dell’italiano, molto più dense di significato.
(LE foto della pianta con fiori e frutti le ho prese da Google perché adesso non è periodo di fioritura ma le altre le ho scattate nella zona della Carrarola)



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