domenica 31 maggio 2026

FURTI E ATTI SACRILEGHI

 PER TUTTI I DEVOTI DELLA MADONNA INCALDANA

Stasera si è conclusa la Peregrinatio della MADONNA INCALDANA, che è tornata al suo posto, dove ci aspetta sempre.
Grazie, cara Mamma, per tutto quello che hai fatto per noi
FURTI E ATTI SACRILEGHI
Pur essendo davvero grande l’amore che il popolo mondragonese da sempre nutre per la sua Madonna, purtroppo si sono registrati anche vari atti sacrileghi nei suoi confronti.
Si sa che la Sacra Icona è stata custodita per un certo periodo nella chiesa di S. Francesco, dal 1834 al 1846 circa, a causa di lavori di restauro della Chiesa Madre.
Ce ne danno testimonianza alcuni documenti dell’Archivio Vescovile di Sessa Aurunca e il notaio carinolese Luca Menna , che racconta un prodigio verificatosi, in quel periodo, nella detta chiesa.
Nell’agosto del 1839 “una donna, di cui si tace il nome, rubò tutto o la maggior parte dell’oro di detta Sacrosanta Vergine , ch’era riposto nella sua nicchia …ma calando la donna col furto, fu assalita da colpo apoplettico e cadde semiviva in modo che carponi a terra , appena ebbe la forza di allontanarsi pochi passi dall’altare da cui era calata; trovata la mattina in questo stato, fu interrogata ma non rispose perché priva di favella, la quale ritornata per intercessione di questa pietosa Madre, palesò il delitto, si pentì dell’errore e, dopo confessata, immantinenti nel luogo cessò di vivere”.
Anche in seguito si sono ripetuti dei furti.
il primo novembre, festa dei Santi, del 1963 , era da poco arrivato don Riccardo Luberto, il popolo attonito e meravigliato accorse in chiesa alla notizia di un furto sacrilego: erano state rubate le corone d’oro della Madonna e del Bambino.
Il vescovo, mons. Costantini, avvisato, venne a rincuorare e a incoraggiare il popolo a riparare il grave atto e a impegnarsi per fare nuove corone. Fu subito indetto un triduo di riparazione, che si concluse con la processione penitenziale. Nacque una gara di solidarietà tra parrocchie e rioni e con l’arrivo delle offerte, nuove corone d’oro furono donate alla Mamma e al Figlio. L’incoronazione avvenne il 31 maggio del 1964 in una giornata radiosa e incancellabile nella storia mondragonese, sulla spiaggia, non solo come riparazione ma come rinnovo e rafforzamento della devozione mariana.
Nel gennaio 1978 un nuovo atto sacrilego fu compiuto ai danni della Madonna: fu trafugato il trono d’argento, poi artisticamente rifatto, a testimonianza di una fede che né il tempo né la cattiveria umana potranno mai distruggere.
Nel gennaio del 1982 , una mattina, la Madonna non fu più trovata al suo posto, il sacerdote e i fedeli che si trovarono in chiesa piangevano smarriti e increduli e non sapevano che pensare finché il quadro non fu trovato dietro alla porta della sacrestia, dietro ad una tenda, in parte sfregiato nel tentativo di staccare la cornice d’argento che fu trafugata. Ma anche questa volta il quadro venne restaurato e un nuovo trono fu offerto dal popolo mondragonese alla Regina celeste come tributo di amore filiale.
Grazie a Maria e Luca abbiamo potuto leggere la dedica che fu incisa sulla cornice d'argento, nella parte inferiore:
A Maria SS Immacolata
La cittadinanza e i fedeli dedicano questo nuovo trono
A riparazione del sacrilego gesto dell'11-01- 1982
A testimonianza di una plurisecolare e filiale devozione
Mondragone 8 settembre 1982
Festa della Natività di Maria





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