domenica 21 giugno 2026

RI GESUCRISTIEGLJ

 UN RACCONTO DELLA TRADIZIONE:

RI GESUCRISTIEGLJ
Un tale camminava per strada con un bastone. Trovandosi a passare davanti ad una chiesa, entrò e si fece il segno della Croce. Poi si avvicinò alla statua di Gesù Morto e lo baciò.
Essendosi avvicinato troppo per il bacio, successe che la sua barba lunga si impigliò nella corona di spine che Gesù aveva in testa.
Volendo andar via, provò a tirarsi indietro ma non riusciva a liberarsi, tirava e tirava ma non ci riusciva. Alla fine tirò tanto forte che ci riuscì ma si fece molto male e gli fuoriuscì perfino il sangue.
Si arrabbiò tantissimo perché pensava che fosse Gesù a tirarlo e mentre camminava pensava:- Ma comme? Io aggiu tenut tantu rispett e d(e)vuzion e t’aggiu venut pur a salutà e tu me fai chest? Non ci poteva pensare.
Ancora tutto arrabbiato, si recò al mercato e vide che stavano vendendo i Crocifissi.
Allora pensò: - Io, verament, na l(e)zion c(e)’aveva rà a iss ma mò , vist che stong ccà, c(e)’ a rong a tutt ri Gesucristieglj !
E con il bastone cominciò a colpire tutti i Crocifissi, a manca e a ritta.
Chissà come andò a finire…
Grazie sempre alla carissima Clara Ricciardone e alla sua mamma, Enzina Papa



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