mercoledì 2 settembre 2026

QUAGLIERA

 QUAGLIERA

A Mondragone, con questo temine, usato più al femminile che al maschile, ci si riferisce ad una persona instabile, lunatica, che cambia continuamente idea. E’ una nostra espressione gergale molto precisa.

L’origine e il significato di questa metafora è legato al comportamento della quaglia, che è nota per il suo volo basso, brevissimo e imprevedibile. Quando si spaventa o si muove, salta da un punto all’altro in modo confuso e repentino.
Dare della “quagliera” ad una persona significa assimilarla a questo animale, qualcuno che non sta mai fermo su una posizione e “vola” continuamente da un’idea all’altra, inaffidabile nelle scelte, con continui e repentini cambi di umore e di opinione.
Dalle mie ricerche risulta che questo termine non è presente nel dialetto napoletano e quindi è prettamente mondragonese.
Ovviamente persone con queste caratteristiche non esistono solo a Mondragone ma dappertutto ma è solo qua che hanno saputo connotarle in maniera così simpatica e divertente, tanto che, al solo pronunciare il termine, già viene da ridere e poi, quando si definisce una persona “quagliera”, non c’è niente altro da aggiungere perché già si è capito tutto.
Il nostro dialetto è ricchezza e fantasia.
Il dialetto è la prima espressione dell’identità di un popolo.


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